“Passa all’azione, diventa volontario!” 

Il volontariato ti dà l’occasione di metterti in gioco nella comunità per raggiungere obiettivi di miglioramento sociale. Puoi imparare tanto, fare esperienze che rimarranno nei tuoi ricordi, confrontarti con ostacoli e sfide insieme al gruppo, mettere alla prova le tue capacità e scoprire le tue risorse.

“Non c’è salute senza salute mentale” (OMS)

Il volontariato nell’ambito della riabilitazione psico-sociale è fondamentale, perché tutti i cittadini hanno diritto di vivere in una comunità accogliente, in cui sia facile accedere alle cure e in cui chi soffre di disagio psichico abbia la possibilità di costruire come tutti il proprio progetto di vita nel mondo.

La comunità è costituita prima di tutto da Persone: ogni persona in più che impara come stare in una relazione di aiuto e sostegno senza produrre stigma ed esclusione porta con sé la cultura dell’empowerment , della recovery e del peer support. Un volontario de L’Alba Associazione affianca gli operatori e le persone che frequentano i percorsi di riabilitazione psico-sociale imparando a valorizzare le proprie risorse e quelle degli altri, scoprendo giorno per giorno insieme agli altri come cooperare per superare i limiti e affrontare le difficoltà.

Scarica l’opuscolo del Ministero della Salute Fatti e cifre contro lo stigma

Che cosa puoi fare a L’Alba Associazione?

  1. Telefona al numero 05045435 o scrivi a associazionelalba@gmail.com per prenotare un colloquio conoscitivo insieme ai nostri referenti
  2. Insieme costruiremo un percorso adatto alle tue competenze, disponibilità ed obiettivi nelle 5 aree di attività dell’Associazione
  3. Parteciperai alle attività di formazione e supervisione destinate ai volontari de L’Alba Associazione

Le aree di attività di volontariato presso L’Alba Associazione

Abitare la vita (sostegno ai Gruppi appartamento)

L’Alba Associazione gestisce dei “gruppi appartamento”, in cui persone con disagio psichico possono sperimentare la possibilità di sentirsi a casa insieme ad altri coabitanti. Alcuni di loro sono in un percorso di autonomia che li porterà con il tempo ad abitare da soli, per altri l’appartamento è un punto d’arrivo, perché a causa della loro storia di vita non hanno una famiglia e/o non hanno le risorse per un’ulteriore evoluzione.

Il gruppo “Nuovi Spazi di Vita” è invece costituito da persone con disabilità intellettiva medio-lieve che frequentano laboratori di autonomia dove si sviluppano e si stimolano le capacità di svolgere piccole mansioni casalinghe.

Ti potrai avvicinare in maniera amichevole a delle persone con difficoltà psichiatriche, aiutandole ad affrontare le piccole sfide di tutti i giorni affiancando i facilitatori sociali e gli operatori dell’Associazione. Partecipare alle attività con i ragazzi dell’associazione in un contesto familiare, come un appartamento fa vedere un lato che nella quotidianità associativa non si vede. Decidere cosa mangiare, vuol dire mettere insieme esigenze diverse, ma soprattutto gusti diversi, decidere insieme come cucinare, con quale tecnica, vuol dire mettere insieme famiglie intere. Non potete immaginare in quanti modi si può cucinare una semplice pasta al pomodoro. Se avete voglia di scoprire tutto questo e rimanerne meravigliati i nostri gruppi fanno al caso vostro
Marta

 

Ho iniziato ad andare negli appartamenti mentre ero volontaria del servizio civile. All’inizio mi sembrava di invadere la privacy delle persone, poi ho capito che potevo essere d’aiuto sia con competenze pratiche, ma soprattutto a livello umano ed emotivo. Negli anni non tutti i percorsi sono andati bene, ma mi fa stare bene sapere che ho dato tutto il possibile e che ho instaurato vere relazioni umane con le persone inserite in questo progetto. Negli anni il progetto si è evoluto ed è emozionante vedere i percorsi di crescita e trasformazione che queste persone fanno con il nostro supporto e sostegno. È una grande soddisfazione vedere i loro risultati e vederli migliorare la loro qualità di vita creando relazioni amicali. Mi sento partecipe di un progetto che realmente cambia la vita alle persone e la visione di tutta la cittadinanza
Chiara

 

 

Giovani Social (comunicazione e raccolta fondi)

L’ufficio di comunicazione de L’Alba Associazione, costituito sia da giovani appassionati della comunicazione che da persone in percorsi di riabilitazione psico-sociale, si sta sviluppando e formando sempre di più anno dopo anno per raccontare in modo efficace la vita de L’Alba Associazione, dare visibilità alla nostra mission e rafforzare la racconta fondi che è fondamentale per realizzare nuovi bellissimi progetti.

Cerchiamo di imparare l’uno dall’altro, condividendo le conoscenze tecniche ed esperienziali, che possono diventare utilissime nel futuro professionale. Cerchiamo di sviluppare al massimo la creatività, l’iniziativa e l’originalità, con l’obiettivo di rafforzare la sicurezza in se stessi in questo settore.

Questa pagina di “reclutamento volontari” è nata grazie all’impegno del gruppo di giovani volontari del progetto Giovani Social per il Volontariato, Progetto realizzato a valere sul Bando “I giovani per il volontariato 2020” del Cesvot finanziato con il contributo di Regione Toscana – Giovanisì in accordo con il Dipartimento per le Politiche giovanili e il Servizio civile universale, con la partecipazione e il finanziamento della Fondazione Monte dei Paschi di Siena e della Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze.

La mia esperienza di volontariato è stata molto positiva. Ancora meglio di quanto mi aspettassi! Gli operatori e i ragazzi mi hanno fatto sentire subito come a casa. Mi sono potuta relazionare con persone fantastiche che hanno arricchito la mia vita. La loro semplicità e spontaneità ti riempie il cuore. Ogni ora dedicata al volontariato è un ora ben spesa per tutti.
Sefora

 

All’Alba ci si sente giovani a qualunque età e si può contribuire con qualunque disponibilità di tempo, piccola o grande che sia. Ci si sente accolti e valorizzati, e si possono mettere a disposizione le proprie capacità e competenze ma anche imparare molte cose nuove. E la ricompensa più grande è vedere da vicino che i ragazzi dell’Alba stanno bene, sono allegri, socializzano, lavorano, si divertono e vivono vite piene.
Margherita

Guarda la puntata della serie web SALUTE CONDIVISA dedicata al progetto Progetto Giovani Social per il Volontariato.

L’Arte che cura (arteterapia e creatività)

L’attività di volontario nei laboratori di arte-terapia ti permette di attingere al tuo talento espressivo sviluppandolo insieme al gruppo e ai conduttori dei laboratori, esplorando le potenzialità curative della dimensione artistica e regalando agli altri in uno scambio prezioso esperienze di condivisione emozionale.

La vendita dei prodotti artistici è uno dei canali di autofinanziamento che sostengono i progetti di riabilitazione psico-sociale.

Chi ha delle competenze già delineate e certificate può, con la supervisione e il sostegno dei facilitatori sociali ed degli operatori, proporre laboratori artistici da inserire nelle attività settimanali de L’Associazione.

Le idee, come le piante, si realizzano quando trovano le condizioni ideali per fiorire. Un’esperienza come quella che ho avuto la fortuna di vivere e condividere con i ragazzi del progetto “Nuovi Spazi di Vita” lascia il segno.
Nello scambio di conoscenze ed emozioni, nel confronto di idee, nell’osservazione e nel rispetto delle abilità di ognuno, ci si arricchisce e ci si trasforma.
Ci siamo fatti ispirate dalla natura per il laboratorio che abbiamo svolto. Abbiamo realizzato insieme dei “punti luce” con la resina ed elementi naturali raccolti durante le passeggiate nei parchi della città.
Il canale espressivo non conosce barriere, favorisce la socializzazione e l’amicizia, il lavoro di squadra, l’acquisizione di strumenti tecnici e pratici, potenzia le abilità motorie, cognitive e creative, ma soprattutto la fiducia in se stessi.
Berta

 

Ceramiche e psiche  (laboratorio artistico di ceramica)

Il laboratorio Ceramica e Psiche, guidato dal maestro ceramista Enrico Messana, offre l’opportunità di apprendere, in un clima amichevole, di grande solidarietà e umanità, le tecniche professionali di lavorazione della ceramica sviluppando il proprio talento insieme al gruppo in un preziosissimo connubio artistico.

Il laboratorio produce bellissime opere d’artigianato (Vasi, lampade, orologi, soprammobili), bomboniere e piccoli oggetti la cui vendita è uno dei canali di autofinanziamento che sostengono i progetti di riabilitazione psico-sociale.

Spogliarmi di un ruolo è stato probabilmente la parte per me più difficile, perché, nel corso della mia vita, avere etichette e ruoli (o anti-ruoli!) mi ha sempre fatto sentire al sicuro. Sono entrata nel contesto de L’Alba avendo ben chiara l’etichetta per quella realtà: “tirocinante”. Avevo chiaro a grandi linee cosa mi poteva essere richiesto, quali erano i limiti di azione da non superare, cosa potessi apportare. Vivo la mia esistenza con la necessità di avere un “libretto di istruzioni”, ho bisogno di avere chiari quali siano le regole “di comportamento”.
Arrivata nel contesto de L’Alba, però, questo è stato stravolto. E’ stato evidente nel corso di ceramica, nel quale c’è stato un ribaltamento dei ruoli sociali che ha permesso a tutte le parti, me in primis, di uscire trasformata. Sono quindi diventata alunna, e il “soggetto psichiatrico” si è potuto spogliare della propria etichetta per diventare l’insegnante, mostrarmi come lavorare la creta e seguirmi. E’ stato inaspettatamente un sollievo il poter uscire dal “chi sono/ cosa faccio/ cosa ho studiato”. Attraverso il lavorare manualmente insieme, sono entrata in relazione,  ho avuto modo di “stare”  semplicemente insieme.
Elena

 

Il corso di ceramica mi ha aperto un mondo, non si può descrivere quello che si prova, vedere qualcosa che nasce plasmato dalle proprie mani, è storia, è passato ed allo stesso tempo il futuro, è un’esperienza mistica che rilassa e fa sentire in pace con il mondo e con se stessi. Il maestro è una persona d’oro ed i ragazzi del corso sono i migliori amici che si possano trovare.
Shamira

 

Campo estivo Big Fish, lo stabilimento balneare senza barriere

Il Big Fish è il primo stabilimento balneare in Italia cogestito da persone in percorsi di riabilitazione psico-sociale. E’ un luogo unico, in cui non ci sono alcuna barriera tra le persone: tra i bagnanti stagionali ci sono normali famiglie pisane, persone in percorsi di riabilitazione psico-sociale vivono quotidianamente lo stabilimento balneare godendosi l’estate in gruppo o partecipando attivamente alla gestione, ognuno secondo il proprio percorso individualizzato, è un punto di riferimento per le Associazioni toscane e italiane. Fare volontariato al Big Fish offre l’occasione di cimentarsi in tantissime attività all’aperto insieme allo staff e conoscere una realtà preziosa ed unica.