Ho iniziato il tirocinio per completare la formazione di “Tecnico dell’animazione socio educativa  ( Esedra Formazione )” presso l’Alba Associazione a Ottobre 2020. Sono rimasta affascinata dalla simbiosi che esiste tra le figure professionali, i volontari e le persone che frequentano le attività del progetto “Nuovi spazi di Vita”, ma soprattutto dal lavoro che l’associazione svolge da molti anni sul territorio. Si occupa di integrazione psico-sociale in età adulta. Con la creazione di uno spazio aperto, libero e condiviso in cui avviene un continuo scambio di relazioni, cultura, arti e formazioni, ha lo scopo di includere le diversità, promuovere il benessere, l’autonomia e la realizzazione personale attraverso progetti individuali.

Ho conosciuto i ragazzi dell’Associazione in un momento molto particolare, dopo un anno che ha messo a dura prova ogni aspetto della vita: le routine, le relazioni e la socialità. Sono stati utilizzati nel migliore dei modi tutti i canali tecnologici per tenere unito il gruppo e far sentire la vicinanza gli uni degli altri, ma resta il segno indelebile di un anno carico di insicurezze, paure e tensioni.

Diventa indispensabile un supporto per favorire l’elaborazione del vissuto, l’espressione e la condivisione delle esperienze.

Il gruppo è tornato a svolgere in presenza e sicurezza le attività laboratoriali presso il circolo, ed emerge il bisogno e l’opportunità  di proporre un’attività nuova che in qualche modo favorisca la motivazione e possa rafforzare la resilienza, quella capacità di affrontare e superare un periodo difficile e di adattarsi con creatività al cambiamento.

Da qui nasce l’idea di proporre un laboratorio che ha come base e sostanza il contatto con la natura, condividere con il gruppo la tecnica della resina con foglie e fiori per la realizzazione di punti luce.

Le quattro fasi della realizzazione:

  • La prima è stata dedicata alla costruzione di una pressa per la conservazione delle piante, fatta con legno di recupero, bulloni e colori. Per praticare i fori i ragazzi hanno utilizzato le punte con l’avvitatore ed il lavoro si è concluso con le decorazioni della pressa e il taglio dei cartoni da inserire al suo interno. Tutti hanno partecipato con entusiasmo e curiosità, pur non avendo un idea chiara sull’evoluzione del lavoro.
  • La fase successiva è stata realizzata direttamente a contatto con la natura, all’aria aperta nel Parco delle Concette lungo le mura di Pisa. Abbiamo fatto una bellissima passeggiata per raccogliere foglie autunnali e fiori. Un’esperienza sensoriale tra profumi, colori e vento tra i capelli. Siamo riusciti a nominare le piante raccolte, attingendo alle conoscenze di ognuno e in parte con l’aiuto della tecnologia. Rientrati, abbiamo inserito nella pressa materiale raccolto.
  • Nella terza fase ci siamo concentrati sulla tecnica della resina epossidica. I ragazzi hanno appreso e sperimentato come miscelare in proporzione i due componenti liquidi, hanno colato la resina negli stampi di silicone e hanno inserito al suo interno, a piacere, le fogli e i fiori precedentemente raccolti. Il risulto ottenuto è stata la realizzazione di piccole lastre di resina trasparente solida, cariche di natura e bellezza.

Una tecnica del tutto nuova per il gruppo, qualcuno ha provato un po’ di timore iniziale, ma il risultato finale ha affascinato tutti.

  • La fase finale è stata la più bella. In questo laboratorio ognuno ha compreso il senso di tutto il lavoro precedente. Abbiamo ripreso in mano gli attrezzi (avvitatore, viti, bulloni, giunti..), pezzi di legno riciclati, che ci sono stati donai o raccolti sul mare e nuovi materiali come la colla caldo, lucine a led solari e a batteria.

Dopo una prima presentazione e spiegazione del lavoro per la realizzazione di punti luce, ognuno ha avuto lo spazio di immaginare, ideare e creare la propria struttura per la resina. La mia funzione è stata quella di supportare la tecnica per mettere insieme gli elementi, lasciando ai ragazzi la libertà di espressione.

Questo laboratorio ha permesso l’acquisizione di nuovi strumenti tecnici, stimolando allo stesso tempo i processi cognitivi, creativi ed espressivi. Con la realizzazione di questi manufatti abbiamo portato un po’ di luce in un momento buio. Per me è stata un’esperienza di condivisione unica e indimenticabile con persone splendide.

 

Flavia Berta Firan

Tirocinante Tecnico Animazione Sociale – Operatrice Interventi Assistiti con gli Animali – Naturopata