Il gruppo di auto-aiuto è sempre un’ottima occasione di condivisione e allo stesso tempo di socialità, a maggior ragione in questo periodo.

Nello specifico, l’esperienza che ho avuto  io è stata più che positiva. In questo particolare momento storico che tutti stiamo vivendo, capita infatti spesso di sentirci confusi, estraniati come se la realtà ci stesse giocando degli strani scherzi. Avere partecipato ai gruppi di auto-aiuto mi ha fatto capire a tutti gli effetti  quanto sia importante imparare a condividere con gli altri i propri stati d’animo e i propri pensieri. Ho notato con chiarezza che aver preso parte al gruppo mi ha fatto stare meglio e sentire immediatamente più serena. Se non avessi partecipato, molto probabilmente non avrei avuto modo di confrontarmi e di capire che le preoccupazioni che io ho riguardo a questo periodo della mia vita rappresentano in realtà le medesime preoccupazioni di tante altre persone.

E’ stata perciò una bella sorpresa  per me scoprire che portare lo stesso “fardello” tutti insieme alleggerisce realmente il peso che ciascuno di noi avverte. Soprattutto in un momento storico come questo, in cui l’argomento principale di questi ultimi mesi è indubbiamente  la pandemia e tutto ciò che riguarda il comunemente detto coronavirus.

Ne parlano infatti ormai quotidianamente i giornali, i tg, i siti web, ma non solo, perché  ne parliamo pure tutti noi. E ne parliamo perché è diventato  nostro malgrado una parte della nostra vita. Ogni volta che indossiamo una mascherina o igienizziamo le mani, ci ritorna alla mente il virus e ci rammenta che non è ancora un lontano ricordo. Il rischio di farsi condizionare e farsi prendere dallo sconforto è perciò alquanto concreto.

Per questo motivo dunque è importante lavorare e impegnarsi personalmente su due fronti.

Il primo fronte è quello di riscoprire l’importanza della leggerezza, cercando di svolgere attività che non debbano subire modifiche a causa del coronavirus. In quest’ottica diventa quindi molto importante riconnettersi con la parte della nostra vita che la pandemia non ha intaccato. E’ fondamentale dedicarsi di nuovo  alle piccole cose, alle più comuni attività come il cucinare, l’occuparsi della casa e dei propri animali, il fare giardinaggio, l’ascoltare della musica o il leggere un buon libro. L’importanza di riservarsi un momento della giornata nel quale svolgere attività di svago che non riguardino il covid  ci aiuta perciò a preservare il nostro equilibrio e a riconnetterci con la nostra vita “prima della pandemia” che sembra per tutti, sotto molti aspetti, ormai lontana.

Il secondo fronte su cui è importante lavorare è invece quello della ricostruzione. In un mondo che ci ha dimostrato quanto  può cambiare e rivoluzionarsi in così poco tempo (tantoché ogni giorno sembra sempre più complicato riuscire a star dietro agli eventi del mondo)  diventa fondamentale imparare a ragionare secondo un nuovo schema e a vedere il futuro attraverso prospettive diverse.

Potremmo infatti parlare dell’incertezza del momento e di come questo ci faccia sentire vulnerabili, credo invece che sia di gran lunga più utile ragionare seguendo un nuovo schema: se il mondo e gli eventi cambiano in fretta allora anche le situazioni negative che ci fanno stare male sono destinate a finire. Siamo esposti agli eventi del mondo, è vero, ma è  solo questione di tempo e di tenere ben allenata la pazienza forse, poiché tutto passa. Questo è importante ripetersi ogni qualvolta la paura prende il sopravvento su di noi.

Un altro aspetto nella costruzione di questo nuovo approccio alla realtà è quello di focalizzarsi sulle risorse che ciascuno di noi possiede, sulle nostre capacità di essere resilienti, tenaci e determinati. Spesso penseremo di non avere queste doti, ma dentro di noi se ben riflettiamo scopriremo di averle a sufficienza per tenere testa con forza e fiducia a questo mondo che cambia.

E se così talvolta non fosse e ci sentissimo davvero impotenti ecco che arriva in nostro soccorso il gruppo di auto aiuto quale appunto grande occasione di ascolto e di condivisione di paure, timori, ansie o riflessioni generali su qualunque cosa. Non è certo difficile immaginare quanto il rapporto con gli altri, il dialogo e la socialità siano importanti soprattutto in un momento come questo in cui siamo costretti a stare separati gli uni dagli altri. La dimensione del gruppo e il lavoro che viene svolto in queste occasioni acquista ancora maggior rilievo.

Ed è come se avvenisse una magia: i timori con cui una persona arriva al gruppo di auto-aiuto sono sempre minori di quelli che si porta via, come se dopo averli esposti si fossero in gran parte dissolti; ma non è una magia questa: è l’importanza del gruppo e del contributo che ciascuno apporta.

Giada Braccini

(Studentessa in Psicologia, Università di Firenze, tirocinante presso l’Alba Associazione)