Il Facilitatore Sociale

Chi è il Facilitatore Sociale?

Il Facilitatore Sociale è una persona che ha attraversato un disagio psichico, è ad un buon punto nel suo percorso di cura e riappropriazione di un’identità di salute, consapevolezza, Empowerment e di convivenza/lotta con la propria sintomatologia e, attraverso un corso di formazione professionale e un continuo aggiornamento tramite supervisioni settimanali e mensili, ha la possibilità di trasformare il suo vissuto personale di malattia e guarigione in una risorsa nella relazione d’aiuto e di accompagnamento degli utenti. Lavora in equipe con gli psichiatri e gli assistenti sociali che hanno in carico l’utente, svolgendo un importante ruolo dimediazione, aiutando il paziente ad usufruire con fiducia delle opportunità di cura e a comunicare con sincerità i proprio reali bisogni ai medici, cosa che spesso risulta difficile a causa delle barriere del ruolo, spingendolo così ad essere al centro della propria cura.


Video realizzato da Luciana Manca nel Laboratorio Video dell’Associazione durante l’anno di Servizio Civile 2005 – 2006. Il cortometraggio è stato selezionato tra i finalisti del Premio L’Anello Debole: Radio, TV e Cinema contro l’esclusione sociale ed. 2006 This video is produced by Luciana Manca at Video’s Workshop of the Association, during the year 2005 – 2006 of Civil Service. The shorfilm was selected between the finalists of PRIZE ” THE WEAK RING ” : Radio, TV and Cinema against the social exclusion ( ediction 2006).

La terza puntata di SanaMente si occupa di una figura professionale nuova: il facilitatore sociale, colui o colei che, avendo vissuto il disagio in prima persona, si mette a disposizione di chi ha bisogno di una relazione di aiuto, con una modalità paritetica. Conduce in studio: Roberto Pardini. Ospiti in studio: Vessela Panova, socia dell’Associazione e facilitatrice sociale; Eva Campioni, socia dell’Associazione e facilitatrice sociale.

Che cosa fanno i Facilitatori Sociali dell’Associazione L’Alba?

1) Tramite il rapporto paritario che lega il facilitatore al facilitato, si crea un ottimo legame di fiducia che facilita l’individuazione dei bisogni dell’utente e il sostegno nei momenti di crisi. 2) I Facilitatori sono un esempio costante per l’utente del fatto che è possibile guarire e di quanto sia importante auto-determinarsi e riappropiarsi del proprio percorso di vita. 3) Si prendono cura della riattivazione delle abilità sociali dell’utente, sostenendolo nella ricostruzione di una rete amicale, laristrutturazione del tempo e il miglioramento della qualità della vita, accompagnandolo a laboratori di arteterapia, ai gruppi d’auto-aiuto e attività ricreative. 4) Accompagnano le persone in inserimento lavorativo nell’associazione facendo un’attività di tutoraggio per valorizzare epotenziare le capacità della persona, aiutatati dall’esperienza diretta delle difficoltà che si possono incontrare quando si riprende a lavorare dopo e durante un disagio mentale. 5) Portano avanti un assiduo lavoro di promozione della salute mentale e contro lo stigma, partecipando a convegni, consulte, tavoli di progettazione per portare la voce degli utenti e dimostrare il valore dell’Advocacy, dell’Empowerment e dell’auto-aiutonella cura del disagio mentale. 6) Conducono i gruppi d’auto-aiuto e promuovendo sul territorio la cultura del self-help.

poster facilitatori

BREVE STORIA DEL CORSO PER FACILITATORI SOCIALI

Nel 2002 è stato attivato a Massa il primo corso per facilitatori sociali, voluto dal Dott. Remiglio Raimondi che intuiva l’importanza dell’esperienza vissuta del disagio come valore aggiunto nella relazione d’aiuto. Nel 2005 – 2006 è stato organizzato con la collaborazione dell’Agenzia Formativa Performat il primo corso pisano per Facilitatori sociali.

 

 Il secondo Corso di Formazione “Facilitatori per il disagio psichico” , svoltosi a Pisa nel 2006 – 2007, ha vinto il premio 2006 del FORUM P.A. per la sezione P.A. aperta, (in partnership con il Ministro Per l’Innovazione e le Tecnologie, il Ministero del Lavoro e politiche Sociali, il Ministero della Salute, ASPHI) per promuovere le azioni tese ad “aprire” l’amministrazione e i suoi servizi alle esigenze delle fasce deboli e dei disabili. Una rassegna annuale di progetti di eccellenza delle Pubbliche Amministrazioni locali e centrali; un osservatorio sulle best practice che è ormai divenuto un punto di riferimento importante per gli “innovatori”. Al termine del Corso, organizzato con la collaborazione dell’Agenzia Formativa Performat è stato pubblicato un lavoro di ricerca per mostrarne la validità e promuovere il progetto. Il libro “Facilitatori sociali per la salute mentale: un’esperienza e una ricerca” è in vendita online e può essere trovato a questo indirizzo o ordinato presso La Felici Editore. Nel 2007-2008 l’agenzia Performat ha potuto attivare il corso anche a Pistoia con la collaborazione dell’Associazione “Oltre l’Orizzonte” e l’appoggio degli Enti Locali. Comunicato Stampa del Consiglio Provinciale di Pistoia (documento pdf) Pistoia, da un corso della Provincia nasce un gruppo di auto-aiuto

 

Nel 2008 – 2009 ad Empoli, rivolto a 8 persone con esperienza di disagio mentale in grado di ridefinire la propria sofferenza psichiatrica al fine di trasformarla ed utilizzarla al servizio di soggetti con problematiche affini. L’iniziativa formativa è stata realizzata dall’agenzia PerFormat con il sostegno del Dipartimento salute mentale dell’Asl 11, dell’ospedale psichiatrico giudiziario di Montelupo Fiorentino, della Casa Circondariale di Empoli, del Dipartimento di psichiatria, neurobiologia, farmacologia e biotecnologie dell’Università di Pisa e dell’associazione “L’Alba” di Pisa. Il ruolo dei facilitatori della relazione d’aiuto, un convegno

Nel 2009 – 2010 è stato organizzato un corso di formazione “Facilitatore sociale per il disagio psichico” a La Spezia, che, a differenza degli altri, era aperto anche a familiari e operatori. Il mondo di Holden: associazione di utenti ed ex utenti di La Spezia