Performance Musica d’Improvvisazione – Esther Lamneck ed Eugenio Sanna

Foto Eugenio Sanna e Esther Lamneck

Associazione L’Alba presenta Esther Lamneck – clarinetto, tarògatò

Eugenio Sanna – chitarra amplificata, oggetti                                                                                          
venerdì  19 aprile,  ore 22,00 al circolo L’Alba, via Delle Belle Torri, 8 Pisa

Come F.T. Ferand dice, la gioia di improvvisare mentre si canta e si suona, è evidente in tutte le fasi della musica. Non è possibile infatti trovare un solo settore di essa , che non sia stato influenzato dall’improvvisazione e neppure una sola tecnica o forma musicale, che non abbia avuto origine dalla pratica improvvisativa. L’intero storia dello sviluppo musicale è accompagnata da manifestazioni dell’impulso a improvvisare.
L’arte dell’improvvisazione ha dunque un’enorme storia su cui poter mettere le proprie fondamenta. E’ importante sottolineare che attraverso la sua pratica, metodologia, uso e consumo, musicisti provenienti da qualsiasi estrazione e back-ground, possono suonare insieme creando nello stesso tempo in cui suonano, un prodotto musicale di enorme valore espressivo, artistico  e creativo, al di là di qualsiasi connotato stilistico, razza e ceto sociale.
L’arte dell’improvvisazione, risale ad una pratica ormai millenaria e che trova le sue radici nella scoperta dei suoni da parte degli uomini primitivi.Nella musica totalmente improvvisata, ogni concerto rappresenta una fonte di nuove scoperte, una totale libertà da ogni  struttura e regola formale, i cui risultati sono frutto delle sperimentazioni dei suoni, in una sottile alchimia con il pubblico e l’ambiente.

In Italia nell’ultimo periodo e in parallelo con il passato da cui trarre insegnamenti e nuovi spunti, giovani e vecchi musicisti   vogliono affacciarsi e sperimentare con la propria pelle e orecchie, un modo più libero e immediato di accostarsi alla musica. Questo atteggiamento riscontrato sopratutto nelle nuove generazioni, va inquadrato e interpretato nel senso di una avvenuta presa di coscienza e maturazione in relazione anche con lo spirito dei tempi.
Se la musica è sempre il riflesso di quanto avviene nella società, è evidente che di conseguenza in tutti coloro che si accostano al credo della musica improvvisata,  è sorta  la nuova  consapevolezza di voler aprire dei nuovi spazi  oltre che nella musica, anche all’interno degli agglomerati sociali  e urbani ma per farlo occorre sperimentare con la propria pelle ed orecchie.

Venerdì 19 aprile  alle ore 22,00 nello spazio circolo LAlba, in via Delle Belle Torri 8 a Pisa, (vicino al Teatro Verdi) ), avverrà. un duo d’eccezione, quello formato dalla musicista americana Esther Lamneck al clarinetto e tarogato e Eugenio Sanna alla chitarra e oggetti.

Il binomio clarinetto,tarògatò-chitarra amplificata, può infatti rimandare, attraverso l’ evocazione di  atmosfere corpose ed energiche, assai feconde nella loro narrazione, ad una dimensione cameristica  nella quale i due musicisti dialogano alla pari e  tessono preziose architetture sonore.
Il suono del tarògatò, uno strumento di legno originario dell’Ungheria, conferisce degli accenti folklorici alla musica prodotta.
Esther Lamneck  suona uno strumento del 1800 dalla sonorità assai speciale e datole in uso da un museo dell’Europa dell’est.
I due musicisti hanno registrato il c.d. “Misterious Intentions” per l’etichetta Amirani Records ( AMRN009) e che ha riscosso grossi consensi da parte della critica.

L’ingresso al concerto è libero. Per informazioni e prenotazioni: tel. 050- 54-42-11; e-mail: associazionelalba@gmail.com

Esther Lamneck
(steinhardt.nyu.eduprofiles/esther_lamneck), è stata definita dal New York Times “una incredibile virtuosa” . E’ una performer versatile nella musica contemporanea, compresa quella elettronica impiegata nella realizzazione di arti interattive, danza, movimento, improvvisazione.

Padrona assoluta del clarinetto e del tarògatò ungherese, dai quali trae splendide sonorità, ha collaborato e collabora con Cort Lippe, Claudio Lugo, Roberto Fabriciani, Marylin Nonken. Di grande rilievo è la sua partecipazione in veste di solista in numerose orchestre fra cui quelle dirette da Isaac Stern, Pierre Boulez. Frequenti sono le apparizioni in solo in festival di tutto il mondo. Svolge inoltre il ruolo di Master Classes in varie università e conservatori degli Stati Uniti e d’Europa. Attualmente ricopre la carica di “Program Director of woodwind studies” del “clarinet studio” presso la new York University. Direttore artistico della “N.Y.U. New Music and dance ensemble” ha lavorato e lavora accanto al mitico danzatore e coreografo Douglas Dunn.
Il suo lavoro nell’area della “interactive tecnology”, include ricerche con il programma “Eyesweb” che prende in considerazione il controllo gestuale di suoni dal vivo e video.     Eugenio Sanna (www.eugeniosanna.it), chitarrista originale e versatile e musicoterapeuta, conduce da sempre una ricerca di rigore estremo che non conosce compromessi.
Ha partecipato dal 1976 fino al 1986, alla fondazione del C.R.I.M. ( Centro per la Ricerca sull’Improvvisazione Musicale) a Pisa, città dove attualmente vive.
Ha suonato con i maggiori musicisti contemporanei ed esponenti della musica improvvisata ma anche con artisti provenienti da altre aree espressive: Peter Kowald, Derek Bailey, Roger Turner, Edoardo Ricci, John Zorn, Giovanni Canale, Tristan Honsinger, Stefano Bartolini, John Edwards, Giuseppe Chiari, Edoardo Marraffa, Steve Noble, Luca Tilli, Tony Rusconi, Sebi Tramontana, Thomas Lehn, Tiziana Bertoncini,  Esther Lamneck, Eric Lyon, Ute Volker, Eddie Prevost, Patrizia Oliva, Stefano Giust, Paed Conca, Carlo Actis Dato, Mauro Orselli, Phil Minton, Liz Allbee e molti altri.
Interessato alla fusione di diversi linguaggi artistici, partecipa e progetta perfomance anche con danzatori quali Douglas Dunn, Roberto Castello, Cheryl Banks, Manrico Fiorentini, Atsushi Takenouchi, Katie Duck, Charlotte Zerbay, Paola Lattanzi.
A partire dal 94′, viene invitato a tenere periodicamente delle lezioni sulla musica improvvisata dal dipartimento di musica elettronica e contemporanea della New York University, per gli studenti di quella università. Per dodici anni ha portato avanti un laboratorio di musica  per la casa circondariale G.Don Bosco di Pisa e dal 2001 conduce due laboratori con finalità epsressive e terapeutiche, per l’associazione di riabilitazione psicosociale L’Alba, nella stessa città in cui risiede.

Idee per Pisa dal III settore

ideeperpisa

L’Associazione L’Alba e il terzo settore (Acli, Arci, Cooperativa Il Ponte, Cooperativa il Simbolo, UISP e di singoli operatori sociali) propongono un contributo condiviso per le politiche sociali del territorio pisano: dall’integrazione dei servizi alla valorizzazione del volontariato e della mutualità. Tutto il testo è disponibile all’indirizzo http://www.ideeperpisa.it/patto-sociale  con la possibilità per tutti di scrivere commenti.