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Conduttore: Michelangelo Leoni |
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Orario del corso: Lunedì 15:00 - 19:00 Martedì 15:00 - 19:00 Mercoledì 09:00 - 13:00 Giovedì 15:00 - 19:00 |
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Elenco delle attività. |
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Ci sono due modi di lavorare : di “getto” o in modo “ragionato” .Il modo “ ragionato” segue logicamente le sequenze tecniche che stanno alla base costruttiva di un “semplice” vaso come di un qualsiasi altro oggetto.E’ importante una fase iniziale di progetto in cui mettere a fuoco gli elementi di assemblaggio dell’idea - oggetto.Il modo di “getto” prevede una modellazione eseguita di impulso lascia il campo aperto alla capacità creativa separata dal lato tecnico, che spesso inibisce il flusso creativo.Entrambi i metodi possono essere utilizzati e si predilige l’uno o l’altro secondo le carattestiche individuali di ciascun soggetto che intraprende il percorso del laboratorio.Infatti si può dire che il metodo è “sine metodo” , cioè , è difficile mettere a fuoco un mezzo unico per arrivare ad un obiettivo finale che è quello dell’espressione di sè.Obiettivi specifici: mantenere un livello di interesse alto ed autentico al lavoro con la creta;sviluppare nel soggetto capacità di autonomia attraverso l’espressione della propria creatività ;implementare la socializzazione attraverso il lavoro di gruppo;sollecitare la motilità neuromuscolare attraverso la manipolazione della creta. |
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Laboratori |
Per ulteriori informazioni: 050/544211 associazionelalba@gmail.com |
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Conduttore: Valeriana Ammanati |
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Durante il laboratorio vengono insegnati vari metodi di lavorazione,che possono essere applicati su vari tipi di materiali come il legno,la latta o il vetro.Tutto inizia con la scelta dell’oggaetto da decorare,e della decorazione da applicare.Gli obiettivi da raggiungere sono la realizzazione della propria creatività,grazie anche al supporto della conduttrice e del gruppo,per giungere,infine,alla soddisfazione di vedere concretamente il proprio progetto.I lavori saranno esposti e messi in vendita durante i giorni in cui si tengono i mercatini ai quali l’associazione partecipa;giornate in cui ci si confronta con il parere di chi vede gli oggetti esposti e di chi li acquista.Migliorando in questo modo la propria visione di sé e del proprio lavoro,prendendo sempre maggiore consapevolezza delle proprie capacità. |
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Conduttore: Simona Baracico |
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Il metodo Feldenkrais è un sistema di educazione psicosomatica che ha come obiettivo il miglioramento del corpo in azione, ossia la scioltezza, la minor tensione di un corpo che ha meno paura di se stesso. Ponendo l’attenzione sulla percezione del movimento, non tanto sul “farlo bene” ma piuttosto “farlo nel modo che sento più piacevole” evitando lo sforzo e la prestazione, si entra in contatto con la propria auto-immagine, visualizzando dall’interno di sè come ci si percepisce. Un aspetto importante è imparare a portare l’attenzione dove si vuole noi e non essere schiavi degli automatismi, dei pensieri che viaggiano da sé ma essere in qualche modo liberi da pensieri aggiunti.Moshè Feldenkrais ideatore di questo metodo, riteneva che ricondursi all’origine del movimento permette di ritrovare in se stessi la propria autenticità ed integrità, in un corpo che diventa automaticamente più sciolto e naturale. |
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Conduttore: Massimiliano Bigini Giovanna Roventini |
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Il laboratorio di ascolto musicale si propone di migliorare in ognuno dei partecipanti la propensione all’ascolto di musica, qualunque genere essa sia. Gli intervenuti propongono ognuno un brano da ascoltare e subito dopo si effettua un giro di commenti. In questo modo tutti hanno la possibilità di esprimere le proprie emozioni, di confrontare il proprio gusto musicale con gli altri, e di conoscere sempre nuovi generi e nuovi artisti che non si conoscevano. Si rivolge a tutti coloro che amano la musica e che hanno piacere a condividere l’ascolto con gli altri. |
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Il primo obiettivo è facilitare gli utenti ad una migliore realizzazione di sé. Ma anche facilitare la comunicazione con se stessi con gli altri e con l’ambiente ritrovando ben essere ed energia vitale. Vengono date consegne da parte del conduttore: temi, parole che richiamano stati emotivi , funzioni, archetipi… da sviluppare.
Fase di lavoro individuale simulazione di dinamiche di movimento mimiche come lavoro sulle emozioni. Sviluppare una consegna, un tema proposto
Fase di lavoro in coppia Imitazione a specchio dell’altro, sviluppare insieme una sequenza
Fase di lavoro in sottogruppi sviluppare incontrando insieme caratteristiche e movimenti diversi in un lavoro di gruppo che spesso viene presentato agli altri.
La persona lasciandosi portare dal sentire interiore , fisico ed emotivo, ispirato comincia l’azione. ( in questo modo ognuno disegna il proprio mandala interiore , sviluppando l’immaginazione attiva) il sostegno del gruppo aiuta la persona a venire fuori in uno spazio protetto e che contiene e facilita l’accettazione di sé, esprimersi in questo modo serve particolarmente per “vedere dove siamo e dove stiamo andando” cercando soluzioni migliori per noi attraverso la lettura corporea. In oltre teatralizzare ci permette di portare fuori e ironizzare su di sé con il gioco del teatro, disidentificarci da parti di verità , attraverso “la finzione della Scena “ . |
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Luogo: P.zza Facchini 3 |
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Orario del corso: Martedì 09:00 - 13:00 Venerdì 15:00 - 19:00 |
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Luogo: P.zza Facchini 3 |
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Orario del corso: Mercoledì 17:30 - 18:30 |
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Luogo: Ludoteca “I Passi”, via Galiani1 |
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Orario del corso: Martedì 15:00 - 16:00 |
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Luogo: Circolo S. Biagio Via di Nudo 29 |
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Conduttore: Simona Baracico |
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Orario del corso: Martedì 16:00 - 19:00 |
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Luogo: Ludoteca “I Passi”, via Galiani1 |
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Conduttore: Eugenio Sanna |
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Attraverso il racconto di un proprio sogno , il partecipante mette in luce e in gioco il rapporto con il suo inconscio individuale , relazionandosi al tempo stesso con il gruppo , al fine di ottenere delle indicazioni , suggerimenti , strategie terapeutiche e non , per sviluppare una migliore capacità di conoscenza degli strati più profondi della propria psiche. A turno ognuno parlerà del sogno appena raccontato , come se si trattasse di un proprio sogno. Colui che comunica agli altri componenti del gruppo un sogno , lo dovrà fare usando tutti i verbi al presente e i pronomi in prima persona , questo per consentire anche in caso di un racconto vecchio , la riattualizzazione del materiale . Questa stessa regola viene seguita anche dagli altri che parleranno a rotazione dello stesso sogno . E' diretto innanzitutto ai portatori del disagio psichico ma anche a tutti coloro che vogliano approfondire le tematiche inerenti alla propria vita in relazione al tipo di attività svolta. |
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Orario del corso: Martedì 18:00 - 20:00 |
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Luogo: Corso Italia 156 |

