
|
Auto-Aiuto |
|
I gruppi di auto-aiuto per disturbi psichiatrici sono oggi uno degli elementi portanti di una nuova cultura (la Cultura Advocacy per le malattie mentali ) che si sta diffondendo ed affermando in tutta Europa con l'approvazione e l'appoggio della Organizzazione Mondiale della Sanità e della World Psychiatric Association. I gruppi di auto-aiuto rappresentano il luogo di passaggio ad un nuovo approccio terapeutico basato sul concetto di fornire un potere maggiore all'utente e ai familiari nella gestione del disturbo psichiatrico. In un panorama generale in cui spesso parlare apertamente di malattie mentali e dichiarare la propria sofferenza psichica è un tabù, e la cultura imperante, familiare e sociale, è quella del pregiudizio e dell'ignoranza, il gruppo diviene un fecondo spazio protetto di possibilità di dialogo sincero tra persone accomunate da rapporti paritari e non gerarchici in cui è possibile comunicare con gli altri Rodney Elgie, direttore di Depression Alliance: Gartner e Riessman hanno sottolineato con il "principio dell' helper therapy" come esista una sorta di effetto boomerang per cui "chi dà aiuto in realtà ne riceve e chi cerca di modificare una persona in realtà modifica sé stesso". |
BREVE STORIA DELL'AUTO AIUTOGli Alcolisti Anonimi (AA), nati negli USA nel maggio 1935 , rappresentano il primo gruppo psicologico-terapeutico strutturato che agisce seguendo gli schemi dei GAA. La tecnica degli AA si rifà a pratiche religiose, già descritte nel Vecchio Testamento. Entrambi i fondatori degli AA, l'agente di borsa William Griffith e il medico-chirurgo Robert Holbrook avevano inserito nel loro programma i "12 Passi" (per i membri) e le "12 tradizioni" (per il gruppo) ricavate dai principi e dall'ideologia che animavano il movimento luterano del gruppo di Oxford. Il programma degli AA si è diffuso in numerosi altri gruppi, come per i gruppi Synanon. Negli anni Trenta nascono le associazioni dei genitori di bambini handicappati e dei pazienti psichiatrici come l'American Association of Retarded Children, l'United Cerebral Pasly Foundation, il Recovery Incorporated (Recovery Inc.). Un'Associazione di auto-aiuto che ha avuto una notevole diffusione negli USA sono le Fountain House (F.H.) fondate a New York nel 1948 da un gruppo di pazienti che erano stati ricoverati al Rockland Psychiatric Center. Le F.H., così denominate dalla presenza di fontane nel giardino della prima di queste case, sono "club" di pazienti ed ex pazienti gestiti in collaborazione con manager esperti di amministrazione, operatori sociali, psicologi e psichiatri. Questi gruppi forniscono ai soci, oltre al sostegno reciproco, una serie di servizi che vanno dalle consulenze mediche, psicologiche e psicoeducazionali alle attività ricreative come teatro e cinema. Inoltre forniscono consulenze per l'inserimento dei pazienti nel mondo del lavoro attraverso uffici collegati con sindacati ed agenzie di collocamento e cercano di coinvolgere l'opinione pubblica nel loro operato attraverso i mass media. Le F.H. si sono sviluppate anche in Canada, in India, in Pakistan e in Australia. A partire dalla fine degli anni Sessanta i GAA hanno avuto una ulteriore diffusione negli Stati Uniti. L'indagine più recente stima la presenza di 14 milioni di membri di gruppi di auto-aiuto negli USA. In Inghilterra i primi GAA si sono formati a partire dagli anni settanta e si sono integrati nel corso degli anni ottanta con i servizi di salute mentale fino a formare il MIND (National Association for Mental Health) , la più grande Associazione per la Salute Mentale presente nel Regno Unito. I servizi offerti da MIND riguardano: consulenze legali, formazione ed educazione dei membri; iniziative di propaganda; assegnazione di alloggi; pubblicità, amministrazione di un fondo per piccole sovvenzioni e organizzazione di una rete di informazione per gli utenti. Tra i GAA inglesi ritroviamo i "Survivors Speack Out" , un gruppo fondato nel 1986 in Inghilterra i cui membri hanno l'obiettivo di promuovere i rapporti interpersonali e intraprendere iniziative per difendere i propri interessi. I "Survivors Speack Out" ammettono che un terzo degli associati sia costituito da operatori professionali, in veste di "allied" (alleati). Attualmente sono attivi centinaia di GAA in Gran Bretagna. Anche in Francia, in Germania, in Olanda, in Russia, in Polonia e nella ex Jugoslavia sono sorti GAA finalizzati ai problemi della salute mentale. In Italia l'esperienza dell'autoaiuto è relativamente recente e si concentra soprattutto nell'attività di gruppi formati da pazienti affetti da disturbi da uso di sostanze (alcool, stupefacenti): gli AA, i CAT (Club di Alcolisti in Trattamento) , i GAA per tossicodipendenti e i Narcotici Anonimi . Nelle provincie toscane di Firenze e di Prato sono sorte nel corso degli anni ottanta esperienze di auto aiuto sul modello dei GAA presenti in Inghilterra. Segnalaci le associazioni di volontariato e auto-aiuto psichiatrico presenti nel tuo territorio per costruire una rete di collaborazione nazionale! |
L'AUTO-AIUTO SECONDO NOIRubrica mensile a cura degli utenti. Viaggio dal tunnel a “l'alba”. Valeriana Ammannati |

